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text: Lo scopo delle prove è stato quello di verifi care, in due terreni da tempo coltivati a pioppeto, ma con caratteristiche fi siche e chimiche e per tecniche di coltivazione diverse, l’effi cienza della concimazione sull’accrescimento delle piante che aveva no la possibilità di benefi ciare della ferti lità residua derivante dalla concimazione fatta alle colture consociate. Le due esperienze di questo gruppo sono state condotte la prima a Belgioioso (PV) in un pioppeto del clone Populus x ca nadensis Moench 302 San Giacomo, all’i nizio del 3° anno di vegetazione dall’im pianto e la seconda a Candia Lomellina (PV) in un pioppeto del clone Populus x canadensis Moench “I-214” all’inizio della quarta stagione vegetativa, entrambi con sociati nel primo biennio dalla messa a dimora. Per un bilancio sommario della fertilità nel periodo della consociazione si è consi derato da un lato la concimazione eff ettuata nel biennio e, dall’altro, le asportazioni mi nerali del mais o del grano. Queste ultime sono state determinate sulla base della sola produzione in granella dato che gli stocchi con foglie o la paglia sono stati incorporati nel terreno con le lavorazioni. L’entità delle asportazioni è stata determinata attribuen do alla produzione in granella, espressa in sostanza secca, i seguenti contenuti mine rali (%): N2 =1,7 P2 O5 = 0,7; K2 O = 0,4 per il mais e N2 = 2,3; P2 O5 = 0,9; K2 O = 0,6 per il grano. Sono valori medi, reperiti in lettera tura (Giardini, 1977). Prova eff ettuata a Belgioiso Confronti tra due livelli dei tre elementi nutritivi Il pioppeto, costituito nella primavera 1971, con una spaziatura di m 5,50 x 5,50 del clone Populus x canadensis Moen ch 302 San Giacomo, è stato consociato con mais nel 1971 e nel 1972. Negli anni successivi non è mai stato irrigato e non esisteva una falda idrica accessibile alle radici. Il terreno Il terreno (Tabella 1) aveva una tessitura franco sabbiosa, reazione in pH subalcali na, ed era povero di azoto e di sostanza or ganica, ben dotato di potassio e abbastanza di fosforo. La consociazione La consociazione è stata fatta con mais nel 1971 (anno dell’impianto, primaveri le) e nel 1972, al quale è stata sommini strata una concimazione azoto fosfatica in ragione di 185 unità ha /anno di azoto e 100 di P2 O5 e di K2 O. Tenuto conto che la produzione di granella di mais è stata di q/ha 45 nel primo anno e di 35 nel se condo, con una umidità del 15,5%, l’en tità delle asportazioni nel biennio è stata valutata rispettivamente in kg/ha 115 di azoto, 38 di anidride fosforica e 27 di os sido di potassio. Confrontando questi dati con quelli dei fertilizzanti somministrati nei due anni (kg/ha 370 di azoto, 200 di anidride fosforica e 200 di ossido di potas sio), si può avere un’idea, sia pure appros simativa, della quota di fosforo e potassio accumulatisi nel suolo (fertilità chimica residua). Non si pretende di stabilire la quota per l’azoto, data la sua estrema mobilità nel terreno. Tesi a confronto Considerato il totale delle asportazioni eff ettive e l’esito delle analisi chimiche del terreno, nella prova sono stati confrontati due livelli (1 e 2) per ciascuno dei tre ele menti della fertilità, nelle otto possibili com binazioni, oltre al testimone non concimato. Disegno sperimentale Blocchi randomizzati con 5 replicazioni. Unità sperimentale Parcella di 1089 m2, comprendente 36 piante di cui le 16 interne utili per i rile vamenti Risultati In tali condizioni la concimazione non ha sortito eff etti positivi statisticamente signifi cativi, nemmeno quella azotata (Tabella 2). La mancanza di irrigazione, pratica necessa ria, ha condizionato la crescita delle piante. La produzione è stata piuttosto modesta po tendosi valutare il volume medio per albero in 0,500 m2 per la massa cormometrica (fi no a 10 cm di diametri in punta) e in 0,564 m2 per quella dendrometrica o totale (fusti e rami, compresi quelli più minuti). Il numero di alberi per ettaro realmente abbattuti è stato di 320 (contro 330 piantati). La produ zione di massa cormometrica in 9 anni è ri sultata di 160 m2 /ha e quella dendrometrica di 180 m2/ ha, pari ad un incremento medio annuo di 17,80 e 20 m2 /ha rispettivamente (Tabella 3). Il peso specifi co della massa cormometrica è risultato di circa 8 q/m2. Di conseguenza il peso medio per albero allo stato fresco si aggirava sui 4 quintali. Dall’analisi fogliare (Tabella 4) risulta che la concimazione azotata e quella fosfati ca non hanno infl uito sui rispettivi contenuti in azoto e anidride fosforica delle foglie pre levate il 9 agosto 1975. Si è registrato inve ce un incremento signifi cativo del contenuto in acqua delle foglie delle piante concimate con la dose doppia di potassio.
Lo scopo di queste prove era di verificare l'efficacia della concimazione sull'accrescimento di piante di pioppo coltivate in due terreni con caratteristiche fisiche, chimiche e tecniche diverse. Entrambi i terreni erano stati coltivati a pioppeto da tempo e avevano beneficiato di fertilizzazioni precedenti, che avevano lasciato una fertilità residua. Le esperienze sono state condotte a Belgioioso, in un pioppeto di clone Populus x canadensis Moench 302 San Giacomo, e a Candia Lomellina, in un pioppeto di clone Populus x canadensis Moench “I-214”. In entrambi i casi, le piante erano state messe a dimora da circa tre o quattro anni e avevano condiviso la stessa consociazione con mais o grano nel primo biennio. Per valutare la fertilità residua, si sono considerate le asportazioni minerali delle colture consociate, calcolate sulla base della produzione di granella e dei contenuti minerali in essa presenti. I valori medi di questi contenuti minerali sono stati riportati per mais e grano, secondo dati di letteratura. A Belgioioso, è stata condotta una prova con due livelli di fertilizzazione per ciascuno dei tre elementi nutritivi principali (azoto, fosforo e potassio), confrontando diverse combinazioni con il testimone non fertilizzato. La sperimentazione ha utilizzato blocchi randomizzati con cinque repliche e unità sperimentali di circa 1089 m², con 36 piante ciascuna. I risultati hanno mostrato che la concimazione, anche quella azotata, non ha prodotto effetti statisticamente significativi sulla crescita delle piante. La mancanza di irrigazione ha influenzato negativamente lo sviluppo, con una produzione modesta e un volume medio per albero di circa 0,5 m³. La produzione totale in nove anni è stata di circa 160-180 m³/ha, con un incremento annuo di circa 18-20 m³/ha. Il peso specifico della massa cormometrica si attestava intorno agli 8 q/m², e il peso medio di ogni albero fresco circa 4 quintali. L’analisi fogliare, effettuata nel 1975, ha mostrato che né la concimazione azotata né quella fosfatica avevano influito significativamente sui contenuti di azoto e fosforo nelle foglie. Tuttavia, si è osservato un incremento significativo del contenuto di acqua nelle foglie delle piante concimate con il doppio di potassio. In sintesi, le prove hanno indicato che, nelle condizioni di assenza di irrigazione e con fertilizzazioni applicate, la concimazione non ha determinato miglioramenti significativi nella crescita delle piante di pioppo, mentre la fertilità residua del terreno e le pratiche colturali hanno avuto un ruolo importante nel risultato complessivo.